L’intero percorso è stato articolato in tre momenti chiave: 30-31 gennaio 2025: Workshop su come organizzare un evento inclusivo 4-5 marzo 2025: Tornei sportivi tra studenti 24 marzo 2025: Evento conclusivo “BSS Got Talent” Il workshop è stato pensato per rafforzare le competenze dello staff di Banabasi Seva Samiti nella progettazione e gestione di attività ludico-sportive inclusive, con l’obiettivo di garantire la partecipazione attiva di tutti i bambini, indipendentemente dalle loro abilità. Sulla base degli apprendimenti del workshop, nelle giornate del 4 e 5 marzo si sono svolti i tornei inclusivi, organizzati dal team di Banabasi Seva Samiti con il supporto di Aaina.L’iniziativa ha coinvolto bambini e ragazzi delle Child Care Institutions di Balliguda e Jakikia, insieme a minori con disabilità provenienti dalla School for the Deaf, dalla Blind School e dal Centro per bambini con disabilità intellettiva.Gli obiettivi principali di questa attività sono stati: Promuovere l’attività fisica e il divertimento tra pari; Favorire l’amicizia tra bambini di diversa provenienza e abilità; Rafforzare la cultura dello sport inclusivo nei campus. Il culmine del percorso è stato raggiunto con l’evento “BSS Got Talent”, svoltosi il 24 marzo alla presenza della project manager di CIAI, Valentina Pitton, della rappresentante del Consiglio Direttivo, Graziella Teti, e della giornalista de “Il Fatto Quotidiano”, Giulia Zaccariello. Alla giornata hanno anche partecipato i rappresentanti di Aaina e di Gram Vikas.
Attività 5.1: Miglioramento qualitativo dell’ambiente educativo del Banabasi Seva Samiti con particolare attenzione al sistema WASH
L’obiettivo dell’attività 5.1 è il miglioramento qualitativo del Campus Principale del Banabasi Seva Samiti attraverso l’adeguamento del sistema idrico e sanitario (WASH), al fine di garantire un ambiente sicuro, pulito e salubre, con particolare attenzione alle ragazze, molte delle quali adolescenti.L’attività rappresenta uno degli interventi più rilevanti dell’intero progetto, non solo per l’entità finanziaria necessaria alla sua implementazione, ma soprattutto per i benefici diretti generati in termini di salute e qualità della vita per i minori del campus. Grazie al supporto e all’esperienza di Gram Vikas, nell’arco del progetto sono stati apportati notevoli miglioramenti ai servizi igienici e sanitari utilizzati dalle ragazze e dei ragazzi residenti presso il campus del Banabasi Seva Samiti. Oltre ai miglioramenti alle infrastrutture pre esistenti è stato: installato un sistema di trattamento dell’acqua installato, chiamato Multi Grade Water Treatment Plant (WTP), ha lo scopo di purificare l’acqua grezza rendendola sicura per il consumo umano. Realizzato un compost pit per la gestione dei rifiuti organici installata una fossa settica per il trattamento primario delle acque reflue, permettendo una separazione dei liquami e una prima decomposizione dei materiali organici. Gli interventi realizzati hanno permesso di raggiungere l’obiettivo prefissato, ovvero garantire un ambiente educativo sano e a misura di minore nelle strutture del Banabasi Seva Samiti.
Attività 7.2: Capacity Building destinato a 40 persone dello Staff del BSS su “relazionarsi con il bambino con disabilità”
Il primo incontro, focalizzato sugli aspetti pediatrici della disabilità, si è tenuto tra il 18 e il 22 novembre 2024 presso l’Hotel Bivab di Balliguda ed è stato condotto dal pedriata Franco Foschi, collaboratore di NOVA. Durante il percorso formativo sono stati approfonditi i concetti di integrazione e relazione, con particolare attenzione all’evoluzione del linguaggio e delle politiche sulla disabilità, attraverso l’analisi dei documenti OMS (1980, 1999, 2001) e la distinzione tra disabilità congenite e acquisite. Il secondo incontro, focalizzato sugli aspetti relazionali — ovvero su come approcciarsi alla disabilità e agli elementi psicosociali — è stato realizzato dal 8 al 13 dicembre 2024 e condotto dalla Dott.ssa Anne Marie Devreux, collaboratrice di Fondazione A.V.S.I.Anche in questo caso hanno partecipato 40 persone dello staff del Banabasi Seva Samiti. Obiettivi della formazione: Sviluppare la consapevolezza di sé negli operatori, come base per un approccio psicosociale efficace con bambini vulnerabili e con disabilità. Rafforzare il ruolo dell’operatore nella cura, migliorando le competenze comunicative e la capacità di rispondere ai bisogni dei minori. Promuovere l’inclusione sociale, relazionale ed educativa dei bambini con disabilità nei loro contesti di vita. L’esperienza si è rivelata estremamente positiva sia per i formatori sia, soprattutto, per i destinatari dell’intervento che hanno parlato delle due formazioni anche nei successivi mesi. Ha consentito al personale di acquisire nuove conoscenze e di approfondire quelle preesistenti, favorendo l’adozione di un approccio alla disabilità improntato non solo alla dimensione tecnica, ma soprattutto a quella umana e relazionale.
Attività 1.3: Training destinato a 7 membri dello staff degli EA appartenenti al Gruppo OLA su Monitoraggio e Valutazione di progetto
Nelle giornate del 12 e 21 giugno è stata realizzata la seconda sessone incentrata sul Monitoraggio e la Valutazione di progetto. La sessione è stata condotta dall’esperta di monitoraggio e valutazione CIAI, la Dott.ssa Nuria Almagro Carrobles ed ha coinvolto parte dello staff degli Enti Autorizzati facenti parte del Gruppo OLA (Oltre l’Adozione). Il training, della durata di 2 giorni, è stato realizzato in maniera virtuale e ha visto il coinvolgimento di 7 persone rappresentanti degli Enti Autorizzati e facenti parte del gruppo OLA Obiettivo di questa seconda formazione è stato quello di fornire ai partecipanti elementi utili per comprendere la Teoria del Cambiamento (ToC) e la sua applicazione ai progetti di cooperazione. La formazione è stata realizzata adottando sia un approccio frontale (power point) che un’esercitazione pratica attraverso l’utilizzo della lavagna elettronica. Con la realizzazione della seconda sessione, si è conclusa l’attività 1.3. Grazie al numero ridotto di partecipanti (12 persone), tutti hanno potuto acquisire nuove capacità nell’ambito del monitoraggio e della valutazione. Ad esempio, compilare una matrice di monitoraggio, identificare i vari indicatori di attività, output e outcome e sapere utilizzare almeno uno degli strumenti di M&V proposti durante il corso.
Attività 6.2 Laboratorio di musicoterapia per 75 minori affetti da cecità
La School for Blind attualmente accoglie 75 con cecità e provenienti da contesti famigliari vulnerabili. Oltre a fornire vitto e alloggio gratuiti, offre loro un percorso educativo dalla prima elementare alla decima classe. Tuttavia, a causa delle limitate risorse finanziarie, le lezioni si svolgono principalmente utilizzando materiali tradizionali che non sono ottimali per stimolare un apprendimento attivo tra i partecipanti. Attraverso il laboratorio si vuole cercare di sopperire alla carenza di attività extrascolastiche migliorando l’offerta formativa e promuovendo la complementarità dell’apprendimento formale ed informale anche attraverso attività culturali, tra cui la musica. La musica ha sempre rivestito un ruolo significativo nella vita del popolo indiano, e ancor di più in Odisha. Allo stesso tempo, per i minori con disabilità, la musica costituisce un importante mezzo per favorire l’espressione emotiva, l’interazione e il cambiamento. Il laboratorio è stato avviato nel mese di marzo 2024 e durerà 10 mesi. Durante le lezioni, vengono presentati nuovi strumenti musicali, come il pakhauja, uno strumento a percussione tipico dell’Odisha, e il dholak, altro strumento a percussione simile al tamburo e tradizionalmente usato in India.
Attività 6.6 Istituzione di uno sportello di supporto psicologico per lo staff del Banabasi Seva Samiti (pilot project)
L’attività è nata come un progetto pilota per dare la possibilità agli operatori che lavorano all’interno delle strutture, di confrontarsi con un’esperta e parlare liberamente delle proprie emozioni e sentimenti, considerando che il lavoro che svolgono prevedere un importante coingolvimento emotivo. Molto spesso infatti caregiver, coordinatori e house mothers del Banabasi Seva Samiti vivono 24/24 ore e 7/7 giorni nello stesso luogo in cui lavorano. Spesso parti delle strutture, come la Children Home di Jakikia, sono dislocate in zone rurali offrendo poche occasioni di svago per il personale. Purtroppo, in India lo stigma e la discriminazione rappresentano ancora una forte barriera all’utilizzo dei servizi di supporto psicologico, ancora di più nelle zone rurali dove le false credenze impediscono alle persone con problemi emotivi/psicologici un confronto, aggravando ulteriormente il problema. Attraverso l’attività, avviata a febbraio, la psicologa, sta realizzando degli incontri terapeutici di gruppo con parte dello staff del Banabasi Seva Samiti. Attraverso questi incontri, che verranno poi realizzati anche individualmente, la professionista sta aiutando il personale, attraverso attività ludiche, ad aprirsi e a parlare dei problemi che stanno affrontando sia nell’ambito lavorativo che nell’ambito professionale. Alla luce delle prime sessioni realizzate è emerso come le questioni personali e di salute, proprie o dei membri della famiglia, siano la principale fonte di stress per gran parte dei partecipanti e molto spesso ostacolano lo svolgimento del proprio lavoro. Inoltre dai primi feedback raccolti è emerso come l’attività non solo stia portato numerosi benefici per lo staff, ma è risultata essere più utile e necessaria di quanto inizialmente previsto nella fase di proposta progettuale e fondamentale per incrementare la qualità della cura offerta.
Attività 6.4 Laboratorio creativo per 90 minori affetti da sordità
L’attività prevede la realizzazione di un laboratorio artistico della durata di 10 mesi rivolto ai 90 minori accolti presso la School for Deaf, la maggior parte di quali (>50%) con livelli di sordità grave. Obiettivo del laboratorio è consentire ai ragazzi di esprimere le proprie emozioni e pensieri attraverso l’arte visiva, come la pittura, la fotografia e il teatro. Questo offre loro la possibilità di comunicare sentimenti, emozioni e pensieri in modo non verbale, fornendo un’importante via di espressione alternativa. Questi ragazzi devono affrontare diverse sfide nella loro vita quotidiana, ma una delle più significative riguarda la comunicazione, soprattutto la difficoltà nell’esprimere liberamente i propri pensieri e sentimenti. Le discipline artistiche rappresentano una delle principali forme di comunicazione in grado di coinvolgere le persone con sordità. Attraverso il laboratorio, avviato a marzo 2024, i minori sono coinvolti attivamente nella creazione artistica, sperimentando direttamente con materiali e tecniche artistiche e la comunicazione avviene principalmente, oltre al linguaggio dei segni, attraverso il linguaggio visivo, compresi i segni e le immagini.
Attività 6.3: Laboratorio di psicomotricità per 30 minori con disabilità intellettiva
Il laboratorio sarà destinato ai 30 minori con disabilità intellettiva ospitati presso il Biswanath Memorial School. In gestione al Banabasi Seva Samiti, la struttura ospita minori di età compresa tra i 6 ed i 17 anni ai quali è stata diagnosticata una disabilità intellettiva moderata ed offre loro vitto, alloggio e un percorso educativo gratuito. Attraverso la psicomotricità, si vogliono sviluppare le capacità psico-motorie dei minori con disabilità intellettive ospiti del centro. Le attività psicomotorie si occupano principalmente dello sviluppo delle capacità motorie, essenziali per i bambini con questa tipologia di disabilità, nella vita quotidiana.I programmi motori e gli esercizi sono stati associati al miglioramento delle funzioni cognitive e al controllo del comportamento. L’educazione psicomotoria comprende un approccio olistico al movimento che utilizza il gioco come metodo di base per sostenere lo sviluppo dei bambini. Durante le lezioni, l’esperto insieme ad un’insegnante di sostegno, realizza sia attività fine-motorie che grosso-motorie, quali: spostare un oggetto in vari punti e poi riposizionarlo nel punto di partenza, aprire un lucchetto, trasferire terra da un contenitore all’altro, salire sulla sedia. Le attività stanno aiutando gli ospiti del centro a sviluppare il coordinamento nonchè la loro capacità di esplorare e interagire con l’ambiente circostante.
Attività 5.2: Capacity building e sensibilizzazione in merito al corretto utilizzo del sistema WASH e le pratiche igieniche
Il 22 marzo 2024 il team di Gram Vikas, insieme allo staff ed ai minori ospiti presso le strutture del Banabasi Seva Samiti, hanno celebrato il World Water Day. Obiettivo dell’incontro è stato quello di sensibilizzare i partecipanti in merito all’uso quotidiano dell’acqua e dell’importanza di questa preziosa risorsa, sopratutto in un distretto, come quello di Kandhamal, fortemente colpito da lunghi periodi di siccità La celebrazione è parte di una serie di incontri che verranno realizzati dagli esperti di Gram Vikas, organizzazione specializzata nell’ambito WASH, e volti a sensibilizzare gli ospiti delle strutture in merito all’importanza nell’adozione di pratiche igieniche e sanitarie corrette. L’attività è strettamente collegata alle attività 5.1 e 8.1, entrambe volte a migliorare il sistema igienico e sanitario delle strutture gestite dal Banabasi Seva Samiti, al fine di garantire ai minori di crescere in un ambiente pulito e sicuro.
Attività 4.1: Vocational training destinati a 80 minori (di età superiore ai 14 anni) ospitati presso le strutture gestite dal Banabasi Seva Samiti
Nel mese di maggio 2024, sono stati avviati 5 vocational training, rivolti ai minori ospiti delle strutture del Banabasi Seva Samiti. I vocational training, selezionati insieme ai beneficiari, sono i seguenti: tailoring (sartoria), bamboo craft (produzione di oggetti in bamboo), hospitality (turismo), data entry, beautician (estetista). Obiettivo dell’attività è favorire l’inserimento professionale e la formazione terziaria dei minori affinchè possano in un futuro aspirare a un lavoro qualificato. La disoccupazione giovanile in Odisha è pari al 33% e questo a causa della scarsa occupabilità della forza lavoro dovuta ai bassi livelli di competenza dei più giovani (i giovani di età compresa tra i 15-34 anni rappresentano 1/3 della popolazione dello Stato). Solo una minima parte, infatti, ha ricevuto una formazione professionale formale e il loro livello di istruzione è inferiore alla media nazionale. Le donne e le persone con disabilità hanno ancora meno probabilità di essere istruite o di ricevere una formazione professionale formale.